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Grok de Montsépulcre

Età Altezza cm Peso kg
Occhi Carnagione Capelli

Statistiche

Forza0 Mente0 Salute0
Energia0 Carisma0 Mana0
Esperienza0 Allineamento

Descrizione

A quarant’anni, è un monumento all’inedia. La pelle ha il pallore giallastro di una candela dimenticata in una cripta, tesa su un cranio che pare voler perforare la carne. È calvo, una cupola lucida solcata da rilievi simili a vermi ibernati: i marchi dei peccati purgati a fuoco.
Quando apre la bocca, rivela dei denti piccoli e affilati, cunei da predatore ingialliti dal tempo. Ma sono gli occhi a gelare il sangue: due fori nel ghiaccio con iridi ambra bruciata che brillano di una luce arida. Se ti fissa, senti che sta già sfogliando il catalogo dei tuoi nervi, cercando quello che suona la nota più alta.

Le sue mani sono lo strumento definitivo. Lunghe, eleganti e letali, si muovono con precisione chirurgica. Conoscono la geografia del corpo meglio di quanto un capitano conosca i mari. Sanno dove premere per far scaturire la verità, come se l'uomo fosse un flauto e lui l’unico maestro capace di suonare la melodia della confessione.

Storia

Il Liturgista del Dolore
Il freddo nelle Terre del Nord non è solo un dato meteorologico, è un’entità affamata che ti morde le ossa finché non dimentichi il sapore del pane caldo. Lui è nato lì, tra il rumore sordo delle macine di un mulino e l'odore acre delle erbe di sua madre. Aveva nove anni quando vide la legge manifestarsi sotto forma di una torcia accesa. Mentre l'erborista che lo aveva messo al mondo diventava una colonna di fumo e urla nella piazza del villaggio, lui non pianse. Non provò orrore. Provò qualcosa di molto più pericoloso: sollievo. In quel caos di scintille, aveva finalmente visto l'Ordine.

Descrizione:
Il silenzio nella cella non è vuoto, è una sostanza densa, che puzza di muffa e terrore antico. Lui si muove senza fare rumore, le sue vesti di lana grezza che sibilano appena contro il pavimento di pietra. Non c’è rabbia nel suo volto, solo la concentrazione devota di un orologiaio che si appresta a riparare un meccanismo inceppato.
Le sue dita, lunghe e pallide come radici cresciute al buio, sfiorano la pelle del prigioniero con una delicatezza che fa accapponare la pelle. Non stringono, non colpiscono. Cercano.
Trovano un punto esatto dietro la mascella, lì dove il nervo pulsa contro l'osso. Esercita una pressione minima, quasi un tocco d'affetto, e il mondo dell'uomo incatenato si restringe a un unico, accecante filamento di fuoco bianco. "Ascolta la tua carne," sussurra, il fiato che odora di pergamena secca. "Non sono io a farti del male. È la Verità che preme per uscire, e la tua colpa è il tappo che la trattiene. Lasciala scorrere. Diventa musica."
Mentre l'altro sussulta, lui osserva la reazione dei muscoli con i suoi occhi ambrati, calmo come un gatto davanti a un nido di rondoni. Ogni contrazione, ogni gemito strozzato, viene catalogato mentalmente. Per lui, quel corpo non è più un uomo, ma uno spartito sacro. E lui ha appena iniziato a sfogliare la prima pagina....

Equipaggiamento
Privilegi
• Alcuni raccontano che non abbia mai sorriso, tranne una volta, durante l’impiccagione di un abate accusato di simonia.
• Si dice che tenga un registro segreto con annotazioni sui peccati più ricorrenti di chi interroga, da usare contro di loro se necessario.
• Altri sostengono che parli latino anche nel sonno, e che ogni notte si flagelli prima di dormire.
• Marchi rituali a forma di croce, serpente e fiamma incisi in rilievo sulla testa e sul collo.
• Porta con sé un libro rilegato in pelle nera: il "Liber Iudiciorum", scritto a mano con aggiunte personali.
• Si dice che abbia pianto una sola volta, davanti al cadavere di un confessore che si era suicidato pur di non tradire un peccatore.
Attacchi
Altro

Animali / Famigli

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