Darghelia Rocciacuore
| Età | 180 |
Altezza | 110 cm |
Peso | 80 kg |
| Occhi | Castano Ambrato |
Carnagione | Dorata |
Capelli | Neri con ciocche bianche e grigie sul davanti |
Statistiche
| Forza | 0 |
Mente | 0 |
Salute | 0 |
| Energia | 0 |
Carisma | 0 |
Mana | 0 |
| Esperienza | 0 |
Allineamento | |
Descrizione
Alta 110 centimetri, Darghelia Rocciacuore ha 180 anni e un portamento che fonde grazia e autorità. Massiccia agli occhi degli umani, risulta invece minuta per gli standard nani, con lineamenti affilati e un’eleganza innata che contrasta con la sua tempra di pietra. Il volto è chiaro e composto, segnato appena dal tempo, con guance lisce e zigomi alti. I lunghi capelli grigio-neri, divisi in due trecce ornate, scendono ordinati lungo il petto, punteggiati da fili d’argento come vene in una roccia viva. Gli occhi, di un caldo marrone ambrato, osservano il mondo con quieta fermezza: sempre attenti, mai ostili, ma difficili da ingannare. Le mani sono sottili per essere quelle di una nana, ma decise, precise come scalpelli, abituate tanto a indicare la via quanto a tracciare mappe. La sua voce è roca, profonda, e quando parla non serve che alzi il tono: ogni parola pesa come roccia su lastra.
Storia
Nel cuore pulsante di Khadur-Zul, dove il respiro della terra sa di zolfo e ferro, Darghelia non era che una delle tante ombre tra le gallerie. Figlia di minatori da generazioni, il suo destino sembrava scritto nelle venature di quarzo che imparò a colpire ancor prima di saper leggere: sarebbe stata una "Cercatrice di Vene", destinata a morire nel buio confortevole delle radici del mondo.
Ma Darghelia possedeva un dono che i suoi fratelli consideravano una maledizione: i suoi occhi castano ambrati cercavano sempre la fessura da cui filtrava l'aria. Mentre gli altri nani sognavano gemme perfette, lei sognava l'orizzonte. Il punto di rottura arrivò durante il Grande Crollo della Vena d'Argento. Intrappolata per tre giorni sotto tonnellate di roccia, fu la sua capacità di "ascoltare" i sospiri della pietra a guidare i superstiti verso la salvezza. Quella notte, emergendo all'aria aperta, Darghelia non sentì il solito sollievo, ma un richiamo.
Quando il Re chiamò a raccolta i coraggiosi per la traversata verso Æthelion, lei fu tra i primi ad imbarcarsi. Fu in quei mesi di tempeste e incertezza che la "Cercatrice" divenne "Guida". Mentre il mare ruggiva, lei restava solida come un pilastro, offrendo la sua forza a chi aveva perso ogni appiglio.
Giunta sulle coste del nuovo regno, Darghelia comprese che la sua missione non era più scavare, ma tracciare. Aiutò a liberare quello che poi sarebbe diventato il Casale delle Guide, trasformando l'antica sapienza nanica in un'arte di superficie. Imparò a leggere i boschi come se fossero strati geologici, segnando sentieri con foglie colorate invece che con picconi.
Equipaggiamento |
Privilegi |
Attacchi |
Altro |
Animali / Famigli
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Mara
(Asina)
Descrizione: