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Nythiel Vaer di Dorvalur

Età500 Altezza168 cm Peso65 kg
OcchiGrigio - Verdi CarnagioneChiara CapelliCorvini

Statistiche

Forza0 Mente0 Salute0
Energia0 Carisma0 Mana0
Esperienza0 Allineamento

Descrizione

Storia

« Non sono le parole a rendere sacro un giuramento, ma ciò che siamo disposti a perdere pur di non tradirlo. »

Nythiel Vaer crebbe all’ombra di Dorvalur, là dove le foreste si distendono come un mare antico e insondabile, e il confine con il selvaggio non è una linea tracciata sulle mappe, ma una ferita che il tempo non ha mai saputo richiudere.

Figlia della Corte e della guerra, fu allevata tra due mondi che non riuscirono mai a trattenerla. Nei saloni di marmo imparò il peso delle parole, la grazia dei passi misurati, il fruscio della seta e l’arte sottile delle alleanze. Ma l’aria profumata d’incenso le pareva priva di un respiro proprio. Tra quelle pareti lucenti, ogni silenzio sembrava costruito, ogni sorriso celava una lama pronta ad affondare nella carne.

Il suo cuore, invece, apparteneva al vento.

Quando le porte della corte si chiudevano alle sue spalle, Nythiel cercava la terra umida, il freddo dell’alba e il respiro profondo della foresta.

Sotto mani severe imparò a conoscere il bosco come si conosce una lingua antica: nel crepitio dei rami spezzati, nel fruscio delle foglie mosse dal vento, nell’odore della pioggia che penetra il muschio e nella quiete improvvisa che precede il pericolo. Il metallo contro il metallo divenne una preghiera senza parole. Il dolore, una verità che non mentiva.

Poi venne la guerra.

Gli orchi calarono sui confini di Dorvalur come una marea nera, trascinando con sé fumo, ferro e grida. La corte cessò di essere corte. La foresta cessò di essere rifugio. Ogni sentiero divenne una trincea, ogni villaggio una promessa da difendere.

Nythiel combatté tra alberi spezzati e case ridotte a macerie. Respirò cenere, sangue e pioggia. Vide il cielo tingersi di grigio e la terra restituire, a ogni passo, l’odore antico del ferro.

Eppure non indietreggiò.

Per anni vegliò sui confini, ombra tra le fronde e lama tra le radici. Non cercava gloria, né un nome inciso nella memoria dei nobili. Combatteva perché Dorvalur potesse ancora sorgere al mattino, perché dietro quelle foreste esistessero ancora case, voci e focolari accesi.

La guerra le incise la pelle e la memoria, ma non riuscì a spezzarle il passo.

Quando il principe Elaxidor fu dato per disperso, Nythiel non accettò il silenzio con cui gli altri avevano sepolto la speranza. Seguì tracce sottili come fili d’erba sotto la neve, oltre mappe incomplete, sentieri dimenticati e mari che odoravano di sale e ignoto.

Il suo cammino la condusse oltre ogni confine conosciuto.

Sulle rive di una terra nuova, Nythiel Vaer posò ancora una volta il piede nel fango.

E la terra, sotto di lei, ricordò il giuramento.

Equipaggiamento
Privilegi
Attacchi
Altro

Animali / Famigli

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